L’umidità da risalita capillare è un fenomeno del tutto naturale e colpisce qualsiasi edificio le cui fondamenta posino direttamente sulla terra. L’umidità del terreno viene “risucchiata” fino a 2,5/3 metri d’altezza rispetto al piano del suolo e pian piano danneggia e sgretola sia gli intonaci che la struttura muraria. Nessuna sorpresa quindi che questo problema abbia interessato anche il piano terra della Galleria degli Uffizi.
Per la costruzione di questo palazzo, commissionato da Cosimo I de’ Medici a Vasari nel 1560 circa, venne scelto un terreno affacciato sull’Arno. Una posizione particolarmente prestigiosa per quella che doveva essere la sede per gli uffici di tredici importanti “Magistrature“ che regolavano l’amministrazione dello Stato mediceo e che oggi ospita uno dei più importanti musei del mondo.
L’approfondito intervento di risanamento è stato eseguito nel settembre del 2018 utilizzando l’azione combinata delle Boiacche Antisaline e della barriera chimica idrofobizzante Drykit.
L’intervento ha richiesto circa un mese per l’effettiva esecuzione dei lavori e 6 mesi per una perfetta asciugatura a fronte di circa 165,73 m2 trattati (1 metro quadro equivale a 2 metri lineari di muratura con spessore di 50 centimetri).
Commissionato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali del Turismo e dalla Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato.

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